Carta del mese di Maggio

Tarocchi Zen di Osho

Sette di Arcobaleno – La Pazienza

«In questo momento ci viene richiesto di essere attenti, pazienti, in attesa. La donna raffigurata è in questa attitudine. Appagata, priva di tracce d'ansia, è semplicemente in attesa. In tutte le fasi lunari che scorrono sopra la sua testa, essa rimane paziente; in profonda sintonia con i ritmi della luna, al punto da essersi praticamente unita a lei. La donna sa che è tempo di essere passivi, lasciando che la natura faccia il suo corso. Ma non è né assonnata né indifferente: sa che è tempo di essere pronti per qualcosa di grande importanza. E' un'epoca colma di mistero, come lo sono le ore che precedono l'alba.
E' un'epoca in cui la sola cosa da fare è aspettare.»


«C'è un detto zen: “Affrettati con calma”. Proprio così! Affrettati... è giusto, perchè un giorno morirai; quindi, da quel punto di vista, affrettati. Ma nella dimensione interiore, se hai troppa fretta, finirai col mancare l'occasione, perchè vorrai arrivare alla conclusione troppo presto, prima ancora che i tuoi occhi si siano abituati a vedere. Non cercare la conclusione troppo presto. Affrettati con calma. Entra dentro di te, siediti e aspetta. Piano piano, un nuovo scenario dell'invisibile acquisterà chiarezza ai tuoi occhi, entrerai in sintonia con quello scenario, potrai sentirne l'armonia, la melodia. Il silenzio dà inizio alla propria musica. Questa musica è sempre presente, ma è talmente silenziosa che, per sentirla, ti servono orecchie ben allenate all'ascolto. Questa musica non assomiglia a un suono, bensì a un silenzio.
Il suono interiore è simile al silenzio, la forma interiore è priva di forma.
Dentro di te non c'è spazio né tempo.


Tu conosci soltanto lo spazio e il tempo, il mondo delle cose e degli eventi; non conosci il mondo del tuo essere testimone: il tuo essere interiore va oltre entrambi, non è confinato a uno spazio e non è confinato a un tempo. Devi entrare in sintonia con quel mondo, quindi non essere impaziente – l'impazienza è l'ostacolo più grande. Ho la sensazione che quando si inizia a lavorare nella propria dimensione interiore, l'ostacolo più grande sia l'impazienza. L'illuminazione può accadere l'attimo seguente, ma si deve essere pronti ad avere una pazienza infinita. Se sei impaziente, l'illuminazione potrebbe non accadere per intere incarnazioni, perchè proprio l'impazienza ti impedirà il riposo di cui parla Gesù: anche il semplice aspettarsi un risultato è un disturbo. Se pensi che stia per succedere qualcosa, qualcosa di straordinario, non succederà niente; se stai aspettando l'accadere dell'illuminazione, te la lascerai sfuggire. Non aspettare niente: qualsiasi aspettativa appartiene al mondo della morte,
alla dimensione dello spazio e del tempo.

Nel mondo interiore non c'è un obiettivo da raggiungere. E' un mondo accessibile solo grazie all'attesa, grazie a una pazienza infinita. Gesù ha detto: “Siate vigili e siate pazienti”. Un giorno, all'improvviso, sei illuminato: l'oscurità scompare e tu sei pieno di vita, di vita eterna, di ciò che non muore mai.»


Immagini e testi tratti da: 

Osho - “I Tarocchi nello spirito dello Zen” - Edizioni Lo Scarabeo - 2011