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Carl Gustav Jung
Note del seminario tenuto nel 1930-34
La sequenza degli Arcani Maggiori può essere divisa in tre gruppi che descrivono un percorso sul piano materiale, intellettuale e spirituale
Piano materiale: descrive il mondo fisico e il modo in cui una persona impara ad agire.
Piano intellettuale: fa riferimento al mondo delle idee e al modo in cui una persona sviluppa il pensiero.
Piano spirituale: è espressione del viaggio interiore e dell'evolversi della consapevolezza individuale.
Insieme, sono la rappresentazione simbolica dell'eroe presente in ogni persona.
SE I TAROCCHI POTESSERO PARLARE
Le immagini degli Arcani possono essere comprese attraverso poche parole chiave, poiché queste fanno riferimento a una realtà universale
«Esse sono immagini psicologiche, simboli con cui si gioca, come l'inconscio sembra giocare con i suoi contenuti. […] Si combinano in certi modi, e le differenti combinazioni corrispondono al giocoso sviluppo degli eventi nella storia dell'umanità».
JUNG E LA SINCRONICITA' I simboli e le immagini di una carta possono suggerire analogie con eventi ed esperienze reali Il fenomeno della sincronicità, descritto dallo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961), potrebbe spiegare il legame che si crea tra una carta estratta casualmente e la situazione che si sta indagando. Secondo questo fenomeno, due eventi possono essere correlati tra loro anche in assenza di una relazione causa-effetto. LA SCALA MISTICA LA STORIA CHE I TAROCCHI RACCONTAVANO NEL '500 I Trionfi descrivevano la via verso il Cielo immaginata come una forma di ascesa La serie delle virtù – Forza, Prudenza (Eremita), Giustizia e Temperanza – ricorda importanti principi etici; la serie delle condizioni umane (Matto, Bagatto, Imperatrice, Imperatore e Papa) indica la gerarchia alla quale l'uomo è soggetto; quella dei pianeti (Stelle, Luna, Sole) allude invece alle forze celesti, sulle quali era concepito l'Universo retto da Dio.
IL VIAGGIO DELL'EROE
LA STORIA CHE I TAROCCHI RACCONTANO OGGI

I TAROCCHI, SPECCHIO DELLA REALTA'
LA FORZA
In quanto rappresentazione simbolica di un concetto, l'iconografia dei Tarocchi si trasforma nel tempo. Ecco, ad esempio, come cambia la carta della Forza
Nel Rinascimento, l'Arcano della Forza viene usato per rappresentare la virtù cardinale della Fortezza (la fermezza e la costanza contro le avversità e nella ricerca del bene), indicando non solo la forza fisica, ma anche quella morale. I principali riferimenti iconografici per la carta sono Ercole che lotta contro il leone di Nemea e Sansone che sottomette il leone di Tamna.
I SIMBOLI DELLA FORZA
Nei mazzi del '900, la Forza passa ad indicare la superiorità della componente razionale rispetto agli istinti; di conseguenza cambiano i simboli per rappresentarla
Nel mazzo Waite-Smith (1909) la figura viene sostituita da una fanciulla sul cui capo fluttua il simbolo dell'infinito e che ha appena domato un leone con l'aiuto di una catena di fiori.
La Forza esprime qui il dominio della virtù sull'istinto, della ragione sul sentimento, della forza morale su quella materiale. Più in astratto, rappresenta il dominio dell'intelletto sul corpo.

L'EVOLUZIONE DELLA FORZA
Nel nuovo millennio, la Forza diventa più gentile. Non rappresenta più il dominio, ma la capacità di attingere alle proprie risorse interiori
Nei mazzi contemporanei, il concetto di Forza si è ulteriormente trasformato. Oggi può indicare le pulsioni dell'individuo, la forza dell'ego, la capacità di creare armonia nel mondo grazie alle proprie risorse psicologiche o spirituali. Non è più riferita al “dominio”, bensì al controllo di se stessi conciliando razionalità e sentimenti, senza privilegiare una parte rispetto all'altra.

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